Manutenzione di Parco vincolato, Brusuglio di Cormano (2020 – in corso)
ALTRI PROGETTI
La Villa di Brusuglio, lasciata in eredità alla madre di Alessandro Manzoni, Giulia Beccaria, dal Conte Carlo Imbonati, fu la residenza estiva dello scrittore e della sua famiglia, nonché il luogo di riposo e di meditazione, dei convegni con gli amici e dell’attività letteraria. In questa proprietà di campagna il Manzoni studiò e sperimentò le sue conoscenze di botanica, ultimò la tragedia dell’ Adelchi, compose II Cinque Maggio e produsse un manoscritto titolato Fermo e Lucia, destinato a diventare la sua opera più famosa, I Promessi Sposi.
Il suo parco, vincolato ai sensi della parte II “Beni Culturali” e della parte III “Beni Paesaggistici” del Dlgs n.42/2004, presenta oltre 400 esemplari di piante.
A partire da un progetto globale presentato nel 2002 dall’architetto Paolo Pejrone e in continuità con quanto sviluppato tra il 2009 e il 2020 dallo Studio Architetto Lorenzo Berni, oggi il parco di Brusuglio è costantemente oggetto di esame e attenzione allo scopo di integrare e completare il restauro del parco manzoniano. I temi affrontati in passato sono stati i seguenti: 1) campo dei Ciliegi per ridisegnare il bosco di betulle piantate nel 1960, con abbattimento di 250 betulle affette da cancro rosso e piantumazione di 90 alberi da frutto; 2) sistemazione del viale dei Platani; 3) ridisegno delle aree di confine; 4) ricostruzione di alcuni tratti di recinzione e apertura di un passaggio carraio per la manutenzione del parco.
Parallelamente al progetto di restauro, si svolge un’attenta attività di esame e manutenzione programmata del parco e delle sue oltre 400 piante in stretta collaborazione e con la supervisione della la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e con il Parco Nord Milano.
Direzione tecnica e architettonica: Carolina Vecchioni